Cortona arroccata sul Monte Sant'Egidio al tramonto, con i tetti di pietra affacciati sulla Valdichiana Giuseppe Di Maria / Pexels

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Spiritualità e silenzio a Cortona: i luoghi dell'anima

Hotel Villa Santa Margherita

C’è un’ora, a Cortona, in cui la luce si fa obliqua sui tetti di pietra e la Valdichiana sotto di te smette di brillare per accendersi di rosa. È allora che il silenzio “si posa”, come polvere d’oro sui vicoli. Chi arriva fin quassù in cerca di spiritualità a Cortona di solito non sa ancora di star cercando proprio questo, ovvero non un monumento da spuntare ma uno stato d’animo da ritrovare. Questa è una mappa dell’anima, pensata per chi vuole staccare dalla folla e camminare piano. Non troverai qui la scheda di ogni chiesa, perché ogni luogo dell’anima è raccontato in pagine dedicate, a cui ti accompagniamo passo dopo passo. Qui c’è il “perché si sente”, il filo che tiene insieme eremi, chiostri e panorami, e il modo più semplice per viverli con calma.

Perché Cortona è una città del silenzio

Cortona è considerata un luogo di silenzio per ragioni concrete, non per slogan. È una città di altura, arroccata a mezza costa sul Monte Sant’Egidio, con un nucleo antico che domina la pianura da circa 600 metri e regala panorami a ogni punto cardinale 1. La sua altitudine media supera i 490 metri 2, e questa posizione la tiene lontana dalle grandi arterie di passaggio, così che il rumore del fondovalle non sale fin qui. I vicoli stretti, le scalinate e la pietra etrusco-medievale, addossata e compatta, smorzano i suoni e restituiscono soltanto l’eco dei passi.

A questo si aggiunge una geografia gentile. Tutto intorno alla città ci sono aree naturali protette a breve distanza, dal Monte Ginezzo a circa 7 chilometri ai boschi di Ferretto e Bagnolo a 13 3, una corona verde che assorbe, isola e calma. Cortona, del resto, è città antica per vocazione, nata umbra e cresciuta sotto l’influenza etrusca fino a chiamarsi “Curtun” 4, e questa stratificazione di secoli si sente come una quiete sedimentata. Il silenzio, insomma, non è un’atmosfera che la struttura promette, ma un carattere oggettivo del luogo.

L’anima francescana che lega ogni pietra

Vicolo stretto e silenzioso di Cortona, tra scalinate e pietra etrusco-medievale
Vicolo stretto e silenzioso di Cortona, tra scalinate e pietra etrusco-medievale · Foto: Gildo Cancelli / Pexels

Per capire la spiritualità di Cortona conviene seguire un filo, e quel filo è francescano. Due figure ne tengono i capi. San Francesco lasciò qui un segno profondo, custodito ancora oggi nel raccoglimento dei suoi luoghi (ne parliamo nella pagina dedicata alla chiesa di San Francesco a Cortona). E poi c’è lei, Margherita da Cortona, la santa che fece di questa città il teatro della propria conversione.

La sua è una vicenda umana e spirituale tra le più intense del francescanesimo medievale, tramandata dalla Legenda redatta da fra Giunta Bevegnati, un testo che ne ripercorre l’itinerario interiore dal peccato all’unione con Dio 5. Margherita è espressione luminosa di quella spiritualità femminile di cui l’Italia centrale medievale fu luogo privilegiato, “nel clima solare del francescanesimo” 5, e nacque pochi anni prima di altre grandi mistiche del suo tempo 5. Non lasciò scritti propri, eppure la sua presenza pervade ancora la città. Trovi il racconto disteso della sua storia e del suo santuario nella pagina della Basilica di Santa Margherita. Qui basti sapere che è da questo doppio respiro, francescano e margaritiano, che nascono i luoghi spirituali di Cortona, non punti isolati su una cartina ma capitoli di un’unica storia dell’anima.

I luoghi dell’anima a Cortona, una mappa per stati d’animo

Il bello dei luoghi dell’anima è che ognuno risponde a un bisogno diverso. Non serve vederli tutti. Serve sapere cosa stai cercando, e lasciare che sia il luogo giusto a venirti incontro. Ecco una piccola mappa per stati d’animo, con il rimando alla pagina che racconta ciascun posto per esteso.

L’Eremo Le Celle, per il raccoglimento profondo

Se cerchi il silenzio nella sua forma più pura, sali alle Celle. È un eremo francescano incastonato nella roccia, attraversato da un torrente, dove ancora oggi si tengono giornate di esercizi spirituali e ritiri “nel silenzio, nella riflessione e nella preghiera” 6. Lo frequentano gruppi che salgono apposta per fermarsi qualche giorno, come gli Esercizi che vi si sono svolti in ottobre sul tema della preghiera 7. È il posto del raccoglimento per eccellenza. Leggi com’è fatto e come arrivarci nella pagina sull’Eremo Le Celle.

La Basilica di Santa Margherita, dove lo stupore diventa preghiera

In cima alla città, prima della fortezza, la basilica custodisce le spoglie della santa e abbraccia con lo sguardo tutta la Valdichiana. Qui lo stupore del panorama e il senso del sacro coincidono. È il luogo dove la storia di Margherita prende corpo. Scopri perché nella pagina sulla Basilica di Santa Margherita.

Il Santuario del Calcinaio, per l’armonia e la luce

Poco fuori le mura, il Santuario del Calcinaio è un esercizio di equilibrio rinascimentale, tutto proporzioni e luce. Non commuove per accumulo, ma per misura. È il luogo da scegliere quando hai bisogno di ordine interiore. Te lo raccontiamo nella pagina sul Santuario del Calcinaio.

Conventi e oratori nascosti, per il silenzio dei chiostri

C’è una Cortona minore e nascosta, fatta di chiostri ombrosi e piccoli oratori che quasi nessuno conosce. La tradizione clariana, viva nel monastero delle Clarisse cittadine, ricorda che “la clausura è esclusione di tutto ciò che è estraneo, un chiudere fuori il mondo e il suo rumore, mai un rinchiudersi” 8, e che “la cella e il silenzio sono i luoghi interiori della preghiera” 9. È lo spirito che si respira varcando questi cortili. Vai a cercarli nelle pagine sui conventi e chiostri di Cortona e sugli oratori nascosti.

I belvedere del silenzio, per i panorami che zittiscono

Poi ci sono i punti in cui ci si ferma a guardare e non si dice più niente. Salire al Parterre o ai bastioni nell’ora dorata significa lasciare che sia il paesaggio a lavorare per te, e il respiro rallenta da solo. Non è un caso che da qui lo sguardo arrivi fino a luoghi sacri lontani, in una geografia spirituale che tiene insieme la Val d’Orcia a una quarantina di chilometri e Assisi con la basilica di San Francesco a poco più di cinquanta 10.

Come (non) riempire la giornata e vivere il silenzio in modalità slow

L’errore più comune è trattare Cortona come una lista di cose da fare. Ma qui lo slow travel non è un modo di visitare, è la pratica spirituale stessa. Vivere la città lentamente è già il viaggio dell’anima.

In concreto significa poche scelte semplici. Lascia l’auto e muoviti a piedi, perché il centro storico è piccolo e va misurato col passo, non col motore. Scegli le ore di quiete, la prima mattina e il tardo pomeriggio, quando i gruppi sono altrove e i vicoli tornano a chi li abita. Programma una sola tappa importante al giorno, non cinque, e concediti il tempo di sederti su una scalinata senza fare nulla. Se vuoi un percorso già pronto, tappa per tappa, segui le pagine dedicate agli itinerari dello spirito e ai cammini a piedi tra i luoghi sacri; e se ti incuriosisce il filo francescano della città, parti dalla storia di Margherita nella Basilica di Santa Margherita o dall’antica Abbazia di Farneta, nella campagna a valle.

Il silenzio, qui, non si conquista. Si accoglie. Basta smettere di correre.

Una base tranquilla per il tuo ritiro a Cortona

Per vivere davvero la quiete di Cortona conta molto dove appoggi la testa la sera. L’Hotel Villa Santa Margherita è una struttura familiare a pochi passi dal centro storico, pensata per chi cerca riposo vero, con ampi spazi verdi privati, una terrazza con vista sulla Valdichiana e un parcheggio interno che ti permette di posare l’auto e proseguire a piedi, senza più rumore di motore. È la stessa logica dei luoghi dell’anima della città, portata dentro l’hotel. Dopo una giornata lenta tra eremi e chiostri, qui ritrovi il silenzio che hai cercato fuori, e la calma necessaria per lasciarlo sedimentare.

Fonti

Footnotes

  1. Cortona — Wikivoyage. en.wikivoyage.org

  2. Cortona — dati (Wikidata). wikidata.org

  3. Aree protette vicino a Cortona. wikidata.org

  4. Cortona — Pleiades (storia antica). pleiades.stoa.org

  5. roberto fusco. fraticappuccini.it 2 3

  6. I Vescovi ci parlano… fraticappuccini.it

  7. SemplicementeGrazie!. fraticappuccini.it

  8. Festa di S. Chiara - L’omelia dell’Arcivescovo alle Clarisse … diocesi.arezzo.it

  9. Festa di Santa Chiara 2021. diocesi.arezzo.it

  10. Patrimoni UNESCO vicino a Cortona. whc.unesco.org

Domande frequenti

Perché Cortona è considerata una città del silenzio?
Cortona è arroccata a circa 600 metri sul Monte Sant'Egidio, lontana dalle grandi arterie di passaggio, così il rumore del fondovalle non sale. I vicoli stretti, le scalinate e la pietra etrusco-medievale smorzano i suoni, mentre le aree naturali protette tutto intorno isolano e calmano.
Chi era Margherita da Cortona?
Margherita da Cortona è la santa che fece della città il teatro della propria conversione, dal peccato all'unione con Dio. La sua vicenda è tramandata dalla Legenda redatta da fra Giunta Bevegnati. Non lasciò scritti propri, eppure la sua presenza pervade ancora la città.
Qual è il legame tra San Francesco e Cortona?
San Francesco lasciò a Cortona un segno profondo, custodito ancora oggi nel raccoglimento dei suoi luoghi, come la chiesa di San Francesco. Insieme a Santa Margherita rappresenta il doppio respiro, francescano e margaritiano, da cui nascono i luoghi spirituali della città.
A che altitudine si trova Cortona?
Il nucleo antico di Cortona domina la Valdichiana da circa 600 metri, mentre l'altitudine media del territorio supera i 490 metri. Questa posizione di altura la tiene distante dalle vie di passaggio e contribuisce alla sua atmosfera di quiete.
Quali aree naturali circondano Cortona?
Attorno alla città ci sono aree naturali protette a breve distanza: il Monte Ginezzo a circa 7 chilometri e i boschi di Ferretto e Bagnolo a 13. Formano una corona verde che assorbe i rumori, isola e calma.