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Natale a Cortona: presepi, luminarie e atmosfera nel borgo
Nel primo anno in cui il Natale di Cortona ha introdotto un biglietto, le attrazioni hanno registrato oltre 6mila ingressi singoli. La maggior parte degli eventi, comunque, è rimasta gratuita.1 È un numero alto per una città etrusca a 494 metri di quota2. Qui a dicembre sulle facciate dei palazzi compaiono Madonne e angeli dipinti, e le chiese accendono una luce all’ingresso per segnalare il proprio presepe.
Date, orari e prezzi che trovi qui sotto si riferiscono all’edizione 2025/26, che si è chiusa il 6 gennaio 2026. A inizio ottobre 2026 il programma della prossima stagione non è ancora stato pubblicato. Usa quindi queste informazioni per capire come funziona il Natale a Cortona e per organizzare il weekend. Poi verifica i dettagli quando gli organizzatori diffonderanno il nuovo cartellone.
Quando si svolge il Natale a Cortona?
L’ultima edizione è durata esattamente un mese, dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, e ha coinvolto sia il centro storico sia i borghi del territorio. L’inaugurazione si è tenuta sabato 6 dicembre alle 17 in piazza della Repubblica, con l’accensione delle luminarie e del video mapping sulle facciate.3 Il cartellone è promosso dall’Amministrazione comunale, organizzato da Cortona Sviluppo e sostenuto da oltre 60 attività commerciali della città.4
Il primo pomeriggio di festa dà un’idea del tono generale. La street band «Sganghenga» ha accompagnato l’apertura delle attrazioni, e i bambini delle scuole dell’infanzia «Rodari» di Pergo e «Cucciatti» di Cortona hanno cantato in piazza prima del discorso del sindaco.3 La festa la costruisce la comunità, e nei borghi sono le Proloco e le associazioni a organizzare presepi viventi, spettacoli e momenti di intrattenimento.1
Se stai scegliendo le date, sappi che tra l’Immacolata e l’Epifania il borgo ha due ritmi diversi. Nei giorni feriali è raccolto e le attrazioni hanno orari più brevi. Nei fine settimana arrivano i mercatini, gli spettacoli di strada e molti più visitatori.
Le luci su piazza della Repubblica e San Domenico

Il momento che tutti ricordano è il video mapping. Nell’ultima edizione era dedicato a San Francesco, in vista dell’anno celebrativo del patrono d’Italia. Sulle facciate scorrevano dipinti di Pietro da Cortona, Luca Signorelli, Rubens e Raffaello, tutti con la Madonna, il Bambino e San Francesco come soggetto comune.4 Le proiezioni andavano in scena ogni sera in piazza della Repubblica e sulla chiesa di San Domenico.5
Si potevano vedere tutti i giorni, dalle 17.30 alle 22.30.6 Conviene arrivare in piazza appena fa buio, quando la luce blu del crepuscolo stacca ancora le sagome dei tetti dal cielo, e fermarsi per qualche ciclo di immagini. Dopo cena la piazza si svuota un po’ e puoi goderti la sequenza con calma, magari con una cioccolata calda tra le mani. Le immagini ritraggono Madonne col Bambino, San Francesco e angeli, proiettati sui palazzi del centro.6
Poi c’è la vista dall’alto. Tra le novità dell’ultima edizione c’era la Sky Tower, una giostra panoramica alta 40 metri montata in piazza Garibaldi e aperta dalle 10 alle 21.7 Da lassù lo sguardo spaziava dal centro storico fino alla Valdichiana.4 Se sali di giorno, vedi la pianura con le sue geometrie agricole. Se sali verso le 20, vedi le luminarie accese lungo le vie che scendono dal colle.
Il percorso dei presepi, chiesa per chiesa

È la parte del Natale cortonese che richiede più tempo e regala più soddisfazioni. Durante le festività alcune chiese e alcuni luoghi simbolici della città espongono presepi di pregio, a metà tra devozione popolare e artigianato artistico. Ogni presepe è segnalato da una particolare illuminazione esterna, così lo riconosci anche di sera.8
Queste erano le sei tappe principali dell’ultima edizione, nell’ordine indicato dagli organizzatori:
- Chiesa di San Filippo, una delle prime soste, con un presepe legato alla tradizione popolare e curato nei dettagli artigianali.
- Cattedrale di Santa Maria Assunta, il centro spirituale della città, con un presepe artistico dal forte valore simbolico.
- Chiesa di San Domenico, dove la natività mescola elementi classici e contemporanei.
- Basilica di Santa Margherita, nel santuario della patrona di Cortona.
- Eremo de Le Celle, uno dei luoghi francescani più suggestivi d’Italia, con una natività di carattere contemplativo.
- Chiesa di San Francesco, ultima tappa, con un presepe che richiama lo spirito del Natale francescano.8
A piedi conviene dividere il percorso in due blocchi. San Filippo, la Cattedrale, San Domenico e San Francesco sono tutte nel centro storico, tra salite e scalinate tipiche di una città costruita sul fianco di un colle. La basilica di Santa Margherita si trova più in alto, e l’ultimo tratto in salita si fa sentire nelle gambe, soprattutto con il freddo. L’Eremo de Le Celle sta fuori dal centro, quindi dedicagli una mattina a parte e informati prima su come arrivarci.
Ti suggeriamo un ritmo semplice. Visita le chiese del centro nel tardo pomeriggio, così l’illuminazione esterna ti guida da una tappa all’altra, e chiudi la serata in piazza con il video mapping. Il giorno dopo, con la luce del mattino, sali a Santa Margherita e poi scendi verso Le Celle. Se l’ultima domenica di dicembre seguirà il calendario dell’anno scorso, in Cattedrale potresti trovare anche un concerto per organo e sassofono alle 17.30, come nell’ultima edizione.9
Presepi viventi e feste nei borghi
Il Natale di Cortona arriva fino alle frazioni, dove sono le comunità a portare avanti le tradizioni. Nell’ultima edizione il Presepio vivente di Pietraia è stato uno degli appuntamenti principali tra Natale e Santo Stefano, grazie all’associazione che lo organizza e alla partecipazione di tutto il paese.9 Gli organizzatori ricordano che le Proloco e le associazioni locali hanno animato l’intero territorio con presepi viventi e spettacoli.1
A Santo Stefano il centro storico ha vissuto il suo momento più scenografico. Alle 16.30 in piazza della Repubblica è scesa la neve artificiale, accompagnata dalla musica dal vivo di Giacomo Rossetti, tra chitarra, grancassa e voce.9 Per un bambino, vedere la neve cadere davanti al Palazzo Comunale resta uno dei ricordi più vivi di queste feste.
Anche i borghi hanno i loro mercatini. A Pierle, ai piedi della rocca, nell’ultima edizione si sono tenuti dal 6 all’8 e dal 13 al 14 dicembre.3 Puoi inserirli nel giorno dell’arrivo, fermandoti a Pierle nel pomeriggio per poi salire a Cortona in tempo per l’accensione delle luci.
Mercatini di Natale a Cortona, weekend per weekend

Nell’ultima edizione i mercatini hanno animato il centro storico ogni fine settimana, ciascuno con un tema diverso.4 Gli organizzatori li hanno definiti «mercatini di qualità» e li considerano uno dei punti di forza del programma.1 Queste sono le date confermate dalle fonti ufficiali:
- 6-8 dicembre: primo weekend in centro, dedicato alle specialità tipiche, insieme ai Mercatini di Pierle.3
- 13-14 dicembre: seconda apertura dei Mercatini di Pierle.3
- Sabato 27 dicembre: mercatino dei Terzieri nel centro storico, a cura del Gruppo storico di Cortona.9
Gli altri weekend hanno seguito la stessa formula, con temi e date annunciati di volta in volta. Il fine settimana dell’Immacolata è il più ricco, perché unisce l’inaugurazione, i mercatini di specialità tipiche e gli spettacoli in strada. Nell’ultima edizione, domenica 7 dicembre sono arrivati trampolieri e mangiafuoco, e lunedì 8 alle 16 la Scuola di Circo «Il Folletto» si è esibita in piazza della Repubblica.3
Il mercatino dei Terzieri ha un sapore particolare. Lo organizza il gruppo storico della città e ti mostra Cortona come la vivono i cortonesi nei giorni tra Natale e Capodanno, più lenti e familiari.
Con i bambini: treno di Babbo Natale e giocattoli d’epoca
Se viaggi con figli piccoli, nell’ultima edizione le attrazioni bastavano a riempire un intero pomeriggio. A Palazzo Ferretti, in via Nazionale 45, il Santa Claus Virtual Express portava i passeggeri fino alla Casa di Babbo Natale, con un’esperienza immersiva a bordo di un treno virtuale.5
La Mostra del modellismo e del giocattolo d’epoca, alla seconda edizione, occupava tutte le sale del Centro convegni Sant’Agostino, in via Guelfa 40.4 Nell’auditorium c’erano plastici e diorami ferroviari, la sala Severini era dedicata alle costruzioni Lego e la sala Pancrazi alle Barbie, mentre nelle vetrine si vedevano navi, aerei e figurini militari.10 Sul grande plastico i visitatori potevano manovrare i treni.4
Fai attenzione agli orari, che cambiavano a metà periodo. Dal 6 al 20 dicembre la mostra era aperta dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 (la mattina solo su prenotazione) e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19. Dal 21 dicembre al 6 gennaio restava aperta tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10 alle 19.10
Per una giornata diversa dal solito, nell’ultima edizione il Maec ha proposto domenica 28 dicembre una caccia al tesoro archeologica gratuita per famiglie e gruppi. Bisognava iscriversi entro le 10 dello stesso giorno all’Infopoint turistico di piazza Signorelli.9 Nello stesso museo era allestita la mostra «Etruschi in Olanda», con 150 opere, tra cui dieci statue bronzee della Collezione Corazzi prestate dal Museo archeologico di Leida.5
Quanto costa visitare le attrazioni?
L’ultima edizione è stata la prima a prevedere un biglietto, che però copriva solo le attrazioni principali. Gran parte degli eventi è rimasta gratuita.1 Il biglietto nominativo costava 6 euro intero e 4 euro ridotto per i ragazzi dai 7 ai 14 anni, mentre i bambini fino a 6 anni entravano gratis. La Christmas Family Card, per due adulti con uno o due figli under 14, costava 12 euro.5
Facciamo due conti. Una coppia con due figli di 9 e 12 anni avrebbe speso 20 euro con i biglietti singoli e 12 con la Family Card, che si poteva acquistare anche online.7 Per chi preferiva comprarli sul posto c’erano due biglietterie, una a Palazzo Ferretti, in via Nazionale 45, e l’altra al Centro Convegni Sant’Agostino, in via Guelfa 40.3
Che cosa resta uguale ogni anno e che cosa cambia
Molti articoli online su questo evento mescolano edizioni diverse e presentano come attuali proiezioni o attrazioni degli anni passati. Per non partire con aspettative sbagliate, distingui gli elementi fissi da quelli che cambiano.
Negli ultimi anni sono rimasti costanti il periodo (da inizio dicembre all’Epifania), le luminarie nel centro storico, il percorso dei presepi nelle chiese, i mercatini nei fine settimana e le iniziative delle associazioni nei borghi. Anche la Mostra del modellismo è stata riproposta nell’ultima edizione, la sua seconda.5
Cambiano invece il tema del video mapping (nell’ultima stagione dedicato a San Francesco), l’attrazione principale dell’anno (come la Sky Tower, presentata come novità), le sedi di alcune attività, i prezzi dei biglietti e le mostre collegate. Alla Fortezza del Girifalco, per esempio, la mostra «Campioni si diventa» è rimasta aperta fino al 6 gennaio.9 Quando uscirà il nuovo programma, controlla soprattutto questi elementi.
Organizzarsi a piedi in un borgo d’inverno
Cortona si visita a piedi, e a dicembre conviene pensarci prima di partire. Le vie del centro alternano tratti in piano, salite ripide e scalinate, e nelle ore d’ombra la pietra resta fredda e umida. Indossa scarpe con una buona suola, porta cappello e guanti per le serate in piazza e tieni qualche strato in più nello zaino se pensi di salire verso Santa Margherita. Al Capodanno dell’ultima edizione hanno partecipato migliaia di persone nonostante il freddo intenso1, segno che a fine anno, quassù, le serate sono rigide.
Anche l’auto va messa in conto. Nei weekend di festa i parcheggi intorno alle mura si riempiono in fretta, e dover cercare un posto dopo il viaggio rovina l’arrivo. L’Hotel Villa Santa Margherita, a pochi passi dal centro storico, ha un parcheggio interno. Lasci l’auto all’arrivo, la riprendi alla partenza e nel frattempo ti sposti a piedi tra presepi, mercatini e proiezioni.
Dopo una serata in piazza della Repubblica è piacevole rientrare in un posto silenzioso. La struttura ha un ampio giardino privato e una terrazza con vista sulla Valdichiana. La mattina, prima di salire verso le chiese, dalla terrazza puoi guardare la nebbia che si alza dalla pianura. L’hotel è a gestione familiare e i titolari possono aiutarti a capire quali giorni del calendario si adattano meglio al tuo ritmo.
Quanti giorni servono per vivere il Natale a Cortona?
Basta un weekend lungo. Il primo giorno puoi dedicarlo al centro, alle proiezioni e alle chiese con i presepi, il secondo a Santa Margherita, a Le Celle e a un borgo come Pierle o Pietraia. Con i bambini aggiungi mezza giornata per la mostra dei giocattoli e la Casa di Babbo Natale.
A che ora è più bello passeggiare in centro?
Tra le 17.30 e le 19.30. Le proiezioni sono già iniziate6, i presepi sono segnalati dall’illuminazione esterna8 e le botteghe sono ancora aperte.
Gli eventi sono a pagamento?
Il biglietto riguardava solo le attrazioni principali, mentre la maggior parte degli eventi era gratuita.1 Il video mapping in piazza, i presepi nelle chiese e i mercatini sono liberamente accessibili.
Quali erano gli orari delle attrazioni?
Nei giorni di festa le attrazioni erano aperte dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.9 La Sky Tower restava aperta fino alle 217 e le proiezioni andavano avanti fino alle 22.30.6
Fonti
Footnotes
-
Cortona — dati (Wikidata). wikidata.org ↩
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È tutto pronto per Natale a Cortona. Sabato 6 dicembre l’inaugurazione: un mese di eventi. cdn.comune.cortona.ar.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7
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Invia il contenuto. cdn.comune.cortona.ar.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6
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Natale a Cortona, un mese di eventi e attrazioni. Giochi di luce artistici dedicati a San Francesco. comune.cortona.ar.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5
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Video Mapping. cortonaeventi.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4
-
Sky Tower. cortonaeventi.it ↩ ↩2 ↩3
-
Presepi storici e artistici. cortonaeventi.it ↩ ↩2 ↩3
-
Mostra Giocattolo e Modellismo. cortonaeventi.it ↩ ↩2