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Sei secoli di sfide a Cortona: la Giostra dell'Archidado

Ogni anno, nel secondo weekend di giugno, Cortona torna indietro di sei secoli con la Giostra dell'Archidado, una delle rievocazioni storiche più sentite della Toscana e riconosciuta tra gli eventi storici ufficiali del territorio.

Edizione 2027

Date del weekend principale: giovedì-domenica del secondo fine settimana di giugno 2027

Mercatino medievale e attività collaterali: nei giorni e weekend precedenti, solitamente da fine maggio

Luogo: centro storico di Cortona, Piazza SignorelliNumero edizione 32°

La storia della Giostra: un matrimonio che cambiò Cortona

Tutto ha origine nel 1397, quando Cortona festeggiò il matrimonio tra Francesco Casali, signore della città, e Antonia Salimbeni, nobildonna senese. Secondo la cronaca riportata da Girolamo Mancini nella sua opera "Cortona nel Medioevo" (capitolo dedicato proprio alle nozze di Francesco Casali e Antonia Salimbeni), la sposa arrivò a Cortona l'8 gennaio 1397, accompagnata dallo sposo e da Uguccio. Alle celebrazioni parteciparono nobili e rappresentanti da tutta la regione: da Firenze, da Città di Castello, Niccolò Castracani con dieci cavalli al seguito, Ottaviano Ubaldini con la moglie e venti cavalli, il signore di Baschi e altri nobili con i propri seguiti, oltre a trombettieri, pifferai, musicisti e schermitori. Anche i Malatesta di Rimini, i castellani di Castiglione Aretino, dell'Isola Maggiore e i signori del Lago Trasimeno inviarono doni per l'occasione.

Per onorare gli sposi, tutti i quintieri della città si sfidarono in una gara di tiro con la balestra: da quel momento, la Giostra dell'Archidado entrò nella memoria e nell'identità di Cortona. Dopo secoli di oblio, la rievocazione è stata rilanciata nel 1994 e da allora si tiene ogni anno, portando l'intera città a rivestire i panni del Medioevo.

I cinque quintieri di Cortona

Cortona è storicamente divisa in cinque quintieri, i rioni che dal Medioevo strutturano la vita sociale e identitaria della città: Sant'Andrea, San Marco e Poggio, Peccioverardi, San Vincenzo e Santa Maria. Ogni quintiere è rappresentato nella Giostra da due balestrieri, e la rivalità tra i rioni è sentita con lo stesso orgoglio che doveva animare i cortonesi sei secoli fa. Nei giorni della manifestazione, ogni quintiere allestisce le proprie decorazioni, i propri colori e la propria taverna, trasformando i vicoli del centro storico in altrettanti piccoli regni medievali.





Come si svolge il weekend della Giostra

La manifestazione si sviluppa lungo un intero weekend, con una struttura che si ripete tradizionalmente di anno in anno:

Giovedì si apre con il Palio della Civetta, una gara di tiro con l'arco che coinvolge arcieri e appassionati di tiro storico.

Venerdì è la volta della Serata delle Bandiere, quando il Gruppo Sbandieratori e Musici della Città di Cortona, insieme a gruppi ospiti provenienti da altre città storiche, si esibisce in Piazza Signorelli in giochi di bandiere e musiche medievali.

Sabato viene rievocato il corteo storico del matrimonio tra Francesco Casali e Antonia Salimbeni, con centinaia di figuranti in costume che sfilano per le vie del centro, ricreando l'atmosfera delle nozze del 1397.

Domenica pomeriggio, tradizionalmente alle 16:00, si tiene la gara vera e propria: la Giostra dell'Archidado.

Il regolamento della gara di balestra

Il sabato precedente la gara si svolge la Tratta delle Verrette, l'estrazione che stabilisce l'ordine di tiro dei balestrieri dei cinque quintieri. La domenica mattina è dedicata alla "provaccia", una prova generale prima della sfida ufficiale del pomeriggio.

Il bersaglio è posizionato a circa 20 metri di distanza ed è costituito da un dado disegnato al centro di una sagoma in legno: quattro settori concentrici assegnano un punteggio da 1 a 5 punti, mentre altri sei settori disposti intorno al dado, di colore diverso, fanno perdere punti se colpiti. Ogni balestriere ha a disposizione due minuti di tempo per prendere la mira e tirare. Il regolamento è scrupoloso e non prevede deroghe: il punteggio delle due tornate di tiro di tutti i balestrieri viene sommato, e il quintiere con il totale più alto si aggiudica il trofeo, la Verretta d'Oro, da custodire con orgoglio fino all'edizione successiva.



Il mercatino medievale e la Taverna del Balestriere

Nei giorni che precedono e accompagnano la Giostra, Piazza Signorelli e il centro storico si animano con un mercatino in stile medievale: scene di vita quotidiana dell'epoca, giullari, falconieri e arcieri intrattengono i visitatori tra le bancarelle. Per chi vuole vivere l'atmosfera anche a tavola, la Taverna del Balestriere propone piatti e sapori ispirati alla cucina del Medioevo, in un contesto informale e conviviale che completa l'esperienza della Settimana Medievale.

Perché la Giostra è importante per Cortona

La Giostra dell'Archidado non è solo uno spettacolo per i visitatori: è un'occasione di identità condivisa per gli abitanti di Cortona, che ogni anno tornano a vestire i colori del proprio quintiere con lo stesso orgoglio di sei secoli fa. È tra le rievocazioni storiche censite ufficialmente tra gli eventi storici del territorio toscano, e rappresenta uno dei rari casi in cui una cronaca medievale documentata (quella di Girolamo Mancini) si traduce ancora oggi in una festa viva, sentita e partecipata da un'intera comunità.

Dove dormire per la Giostra dell'Archidado

Villa Santa Margherita si trova a 5 minuti dal centro storico di Cortona, la base ideale per vivere l'intero weekend della Settimana Medievale e della Giostra senza rinunciare al comfort. Scopri le nostre camere e le offerte disponibili.