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Volta affrescata dell'Oratorio del Gesù nel Museo Diocesano di Cortona, con scene dipinte entro cornici e medaglioni.

Guida

Il Museo Diocesano di Cortona

Di Hotel Villa Santa Margherita

Piazza del Duomo 1, ex-chiesa del Gesù
Piazza del Duomo 1, ex-chiesa del Gesù

Di fronte alla cattedrale, in Piazza del Duomo, una scala interna ti porta da una chiesa rinascimentale a un oratorio affrescato, con i cartoni della Via Crucis di Gino Severini esposti lungo il percorso. 1 Il Museo Diocesano di Cortona occupa l’ex Chiesa del Gesù, un edificio che vale la visita quanto i dipinti che custodisce. Nato alla fine della Seconda guerra mondiale per volontà del vescovo Giuseppe Franciolini e del Capitolo della Cattedrale, riunisce le opere provenienti dal Duomo e dalle chiese del territorio cortonese. Tra queste l’Annunciazione del Beato Angelico 2 e una sala interamente dedicata a Luca Signorelli, il pittore che qui è di casa. 3

Perché il Museo Diocesano vale una sosta, anche se hai poco tempo

Se hai mezza giornata a Cortona e devi scegliere, questo museo ripaga in fretta. Le opere principali stanno in poche stanze vicine tra loro, e cammini poco per vedere molto.

Tre motivi per entrare:

  • I capolavori sono ravvicinati. Beato Angelico e Signorelli in una manciata di sale, senza le distanze e le code di un grande museo cittadino.
  • L’edificio è parte del racconto. Una chiesa superiore costruita tra il 1498 e il 1505 poggia su un oratorio inferiore affrescato. Visiti due ambienti sovrapposti. 3
  • La posizione è comodissima. Sei davanti alla cattedrale, a pochi minuti da Piazza della Repubblica, e la sosta si combina bene con il resto di cosa vedere a Cortona.

La raccolta iniziò a prendere forma già prima dell’inaugurazione ufficiale. Nel 1923, per il quarto centenario della morte di Signorelli, furono sistemate le opere del maestro; nel 1939 arrivarono dipinti dalla Cattedrale e dalle chiese della diocesi. Il museo aprì nel 1945, dopo oltre vent’anni di interventi. 4

Una chiesa sopra un oratorio

Soffitto ligneo rinascimentale, intagliato e dorato nel 1536 da Michelangelo d’Egidio, detto il Mezzanotte
Soffitto ligneo rinascimentale, intagliato e dorato nel 1536 da Michelangelo d’Egidio, detto il Mezzanotte

Prima ancora dei dipinti, guarda dove ti trovi. Il complesso della Chiesa del Gesù a Cortona fu edificato tra il 1498 e il 1505 per la Confraternita del Buon Gesù ed era composto da due corpi di fabbrica sovrapposti. Sopra la chiesa vera e propria, a navata unica, con tre altari su cui stavano altrettante pale commissionate a Signorelli, oggi raccolte nella sala a lui dedicata. Sotto l’oratorio, dove i confratelli si riunivano. 3

Da non perdere: appena entri nella chiesa superiore, alza lo sguardo e concedi qualche secondo all’ambiente in sé, facile da mancare se punti dritto ai dipinti.

L’oratorio inferiore ti aspetta scendendo. Nel 1555 fu interamente affrescato da Cristoforo Gherardi detto il Doceno. 4 Pareti e volte raccontano scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento, e qui trovi il pregevole gruppo in terracotta del 1519 con il Compianto sul Cristo Morto. 4

Il percorso di visita sala per sala

Scala ornata dai cartoni della Via Crucis di Gino Severini
Scala ornata dai cartoni della Via Crucis di Gino Severini

Le sale non sono molte e si attraversano senza fretta. Questi sono i passaggi su cui vale la pena fermarsi.

  1. Il Quattrocento con l’Annunciazione del Beato Angelico e le altre tavole del secolo
  2. La sala di Luca Signorelli
  3. La discesa all’oratorio con la Via Crucis di Gino Severini

Fatti un’idea onesta dei tempi. Con calma, la visita si porta via una parte contenuta della mattinata o del pomeriggio. È una nostra valutazione, da chi lo visita spesso, priva di valore ufficiale, ma ti aiuta a incastrare la sosta nella giornata.

Il Quattrocento con l’Annunciazione del Beato Angelico

È la sala del pezzo grosso. L’Annunciazione del Beato Angelico, datata agli anni Trenta del Quattrocento (le fonti oscillano tra il 1434 e il 1436), è la ragione numero uno della visita e da sola giustifica il biglietto. 2

Il resto della sala, però, è ciò che quasi nessuno ti racconta, e merita gli stessi minuti. Prenditi il tempo di guardare anche le altre tavole quattrocentesche esposte accanto all’Annunciazione, dove ritrovi modi diversi di dipingere il sacro nello stesso secolo.

La sala di Luca Signorelli

Signorelli a Cortona ci è nato, ed è una specie di padrone di casa. La sala che porta il suo nome raccoglie le opere del maestro, incluse le tre pale che stavano sugli altari originari della chiesa superiore. 3

Qui il consiglio è guardare come le tavole sono disposte, riportate insieme dopo essere state distribuite tra la chiesa e le altre sedi. Osserva i corpi, la muscolatura, quel disegno nervoso che farà scuola fino a Michelangelo. Se il tema ti prende, tutta la parabola dei capolavori di Luca Signorelli attraversa Cortona in più luoghi.

Scendendo all’oratorio, la Via Crucis di Gino Severini

La discesa verso l’oratorio è un salto di secoli. Lungo le scale sono esposti i cartoni preparatori realizzati da Gino Severini 1 per le quattordici stazioni della Via Crucis, la stessa che in mosaico sale dal centro storico fino al Santuario di Santa Margherita. 5 Vedere i cartoni qui e poi ritrovare i mosaici di Gino Severini all’aperto, salendo verso il santuario, chiude un bel cerchio.

In fondo alle scale si apre l’oratorio con gli affreschi di Gherardi e il Compianto sul Cristo Morto in terracotta. È l’ambiente più raccolto del museo, il posto giusto per rallentare prima di uscire.

Informazioni pratiche su orari, biglietto e accessibilità

La cattedrale di Cortona e la piazza del Duomo con la pavimentazione in pietra, in luce calda.
La Cattedrale di Cortona e il Museo Diocesano, visti dal Cimitero Monumentale.

Il museo si trova in Piazza del Duomo, a Cortona. 1 Per gli orari conviene sapere che cambiano con la stagione, e le fonti non sempre concordano, quindi un controllo sui canali ufficiali del museo prima di partire toglie ogni dubbio.

Sul biglietto, la soluzione più conveniente è quella cumulativa. Con il Pass Piccoli Grandi Musei l’ingresso combinato al MAEC e al Museo Diocesano costa 7 euro. 6 Vale la pena valutarla, perché il MAEC è a due passi, in Piazza Signorelli, e con un solo biglietto vedi il meglio dell’arte cortonese.

La posizione centrale rende la sosta facile da incastrare in una giornata a Cortona, magari abbinandola al Duomo di fronte e alla salita verso la Fortezza del Girifalco.

Approfondimenti

Fonti

Footnotes

  1. Museo diocesano di Cortona – AMEI. museiamei.it ↩ ↩2 ↩3

  2. Museo diocesano di Cortona. piccoligrandimusei.it ↩ ↩2

  3. Museo Diocesano. operalaboratori.vivaticket.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4

  4. Museo Diocesano. cortonatuseibellezza.it ↩ ↩2 ↩3

  5. Cortona - Tu sei bellezza - Diocesi di Arezzo. diocesi.arezzo.it ↩

  6. MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. piccoligrandimusei.it ↩

Domande frequenti

Dove si trova il Museo Diocesano di Cortona?
Si trova in Piazza del Duomo, di fronte alla cattedrale, nell'ex Chiesa del Gesù. È a pochi minuti da Piazza della Repubblica, in posizione centrale e comoda da raggiungere a piedi.
Quali opere principali si possono vedere al Museo Diocesano di Cortona?
Tra le opere più importanti ci sono l'Annunciazione del Beato Angelico e una sala interamente dedicata a Luca Signorelli. Sono presenti anche dipinti di Pietro Lorenzetti, Sassetta e Bartolomeo della Gatta, oltre a quattordici cartoni di Gino Severini.
Perché la Chiesa del Gesù è così particolare?
È un complesso costruito tra il 1498 e il 1505 formato da due ambienti sovrapposti: una chiesa superiore a navata unica con soffitto ligneo intagliato del Mezzanotte e un oratorio inferiore. Si visitano quindi due spazi in uno.
Cosa si trova nell'oratorio inferiore?
L'oratorio fu interamente affrescato nel 1555 da Cristoforo Gherardi detto il Doceno, su disegni di Giorgio Vasari, con scene dall'Antico e Nuovo Testamento. Qui si trova anche il gruppo in terracotta del 1519 con il Compianto sul Cristo Morto.
Quando è stato fondato il Museo Diocesano di Cortona?
Il museo aprì nel 1945, per volontà del vescovo Giuseppe Franciolini e del Capitolo della Cattedrale. La raccolta però iniziò a formarsi già nel 1923, in occasione del quarto centenario della morte di Signorelli.
Vale la pena visitarlo se si ha poco tempo a Cortona?
Sì: concentra molti capolavori del Rinascimento in poche sale, con opere ravvicinate e senza le code dei grandi musei. Anche con mezza giornata a disposizione ripaga in fretta la visita.