
Guida
Il Sentiero della Bonifica in e-bike: da Cortona ad Arezzo lungo il Canale Maestro
Esci dall’hotel al mattino presto, scendi dolcemente verso la piana e pedali per chilometri senza incrociare una sola automobile, con il Canale Maestro della Chiana che ti scorre accanto e i profili dei borghi della Valdichiana all’orizzonte. Il Sentiero della Bonifica in e-bike è una lunga striscia piatta come un tavolo, ricavata dall’antica strada di servizio del canale, che oggi collega Arezzo a Chiusi per circa 62 chilometri. 1 Il tratto che parte da Cortona ha una sua logica particolare, perché guarda al percorso dalla parte di chi dorme sulla collina. Qui trovi il percorso letto dalla parte giusta, con la logistica per scendere, pedalare verso nord e tornare senza fatica.
In breve. Tratto Cortona → Arezzo, tracciato attrezzato e protetto per chi viaggia lento, dislivello nullo in piano e salita solo nel raccordo con la collina, difficoltà facile, rientro possibile in treno regionale, adatto a coppie e famiglie anche non allenate.
La scheda del percorso del Sentiero della Bonifica da Cortona
Prima di salire in sella, tieni sott’occhio i numeri che contano davvero. Il tracciato principale è pianeggiante e protetto, pensato per chi viaggia lento in bici o a piedi, con un’altimetria decisamente piatta. 1
| Voce | Dato |
|---|---|
| Lunghezza intera (Arezzo → Chiusi) | circa 62 km 1 |
| Diramazione verso Cortona (Sodo) | circa 12 km aggiuntivi 2 |
| Tracciato | attrezzato e protetto per chi viaggia lento in bici o a piedi 1 |
| Dislivello sul canale | nullo, la salita è solo nel raccordo con la collina 2 3 |
| Quota del tracciato in piano | tra 236 e 253 m 3 |
| Difficoltà | facile 3 |
| Bici consigliata | gravel 3 |
| Rientro | treno regionale della linea Arezzo–Chiusi 3 |
Le distanze esatte da porta a porta cambiano a seconda di dove ti innesti sul canale, quindi conviene misurarle sulla traccia prima di partire e non fidarsi di un numero tondo.
Da Cortona al Canale Maestro, come ci si innesta sul sentiero

Il collegamento tra la collina di Cortona e il piano del canale c’è ed è dedicato, si chiama Sentiero dei Principi Etruschi e corre per circa 12 chilometri tra l’area archeologica del Sodo e la pista lungo il Maestro, innestandosi sul tracciato principale intorno al chilometro 37 contando da Chiusi. 4 La differenza rispetto al canale sta tutta in questo raccordo, dove si concentra il saliscendi della collina cortonese.
In pratica il percorso si sviluppa così:
- Partenza dall’hotel e discesa verso la piana in direzione del Sodo, dove il sentiero ciclopedonale del Canale Maestro si spinge fino al sito archeologico. 2
- Innesto sul Sentiero dei Principi Etruschi, la diramazione ciclopedonale che scende dalla zona di Cortona verso il fondovalle. 4
- Aggancio al Canale Maestro e scelta della direzione, verso Arezzo oppure verso Chiusi.
- Presa la direzione di Arezzo, la pedalata diventa piatta e continua fino alle porte della città.
Chi vuole spezzare l’itinerario o rientrare comodamente può appoggiarsi al treno, perché la ferrovia serve la Val di Chiana tra Arezzo e Chiusi e rende il sentiero facile da integrare con il trasporto su rotaia. 1 Ricordati che la salita finale del raccordo verso Cortona è considerata impegnativa, quindi conviene affrontarla con le batterie ancora cariche. 3
Lungo il Canale Maestro della Chiana verso Arezzo, cosa vedere dalla sella

Presa la direzione di Arezzo, il paesaggio si distende. Pedali su una campagna disegnata dalla bonifica, tra filari, case coloniche e le vecchie fattorie di gestione granducale che punteggiano la valle. 5 La Toscana che di solito chiede gambe allenate ai cambi di pendenza qui diventa amica anche di chi non pedala tutti i giorni. 1
La sequenza da sud a nord. Muovendoti verso l’aretino pedali nella campagna della Valdichiana, tra i comuni aretini e senesi interessati dal percorso. 5 Le deviazioni per raggiungere i centri storici sono brevi e facoltative, comode se vuoi una sosta all’ombra o un pranzo.
I Ponti d’Arezzo. Avvicinandoti alla città incontri uno snodo idraulico dove si incrociano quattro canali, poco prima del Ponte Cesa, e i cinque ponticelli in legno già in funzione nel XIV secolo. Da questo punto Arezzo dista circa sei chilometri. 4 È uno di quei punti dove conviene scendere di sella e guardarsi intorno.
La Chiusa dei Monaci. La porta d’ingresso di Arezzo è la Chiusa dei Monaci, citata nei documenti fin dal 1115 e rifatta nella forma attuale tra il 1829 e il 1839 sotto la direzione di Alessandro Manetti. 5 Da qui il centro della città è vicino, e in quella direzione il sentiero prende ufficialmente il via. Se conosci le Ville Leopoldine della valle, ritroverai qui la stessa logica di paesaggio ordinato dall’acqua.
Una valle costruita dall’acqua, la storia della bonifica

Quello che pedali oggi era una palude. Intorno all’XI secolo la Val di Chiana cominciò a impaludarsi perché il fiume Clanis non riusciva più a defluire verso il Tevere, e la valle restò allagata per circa cinque secoli. 6 Capire questo cambia il modo in cui guardi il canale.
La svolta arrivò con i Medici e poi con gli Asburgo-Lorena, Granduchi di Toscana. Gli ingegneri idraulici del Granduca Leopoldo trasformarono la zona in un importante centro agricolo, invertendo il corso dell’acqua con colmate, ponti-canale, gallerie e chiuse. Da allora l’acqua procede verso nord fino a confluire nell’Arno. 6 1 È la bonifica leopoldina, un cantiere durato secoli.
Il nome legato per sempre a questa impresa è quello dell’aretino Vittorio Fossombroni, il tecnico che vi lavorò per oltre cinquant’anni fino alla morte nel 1844. 6 Oggi la valle si estende per 185 chilometri quadrati, di cui circa 80 strappati all’acqua e difesi da 630 chilometri di arginature. 6 La strada che usi per pedalare è quella che i manovali percorrevano per la manutenzione del canale e delle chiuse. 4
Perché farlo in e-bike, tra batteria, assistenza e risalita a Cortona
Sul Canale Maestro l’e-bike lavora poco all’andata. Il tracciato è privo di dislivelli e adatto anche a ciclisti non allenati, quindi verso Arezzo puoi tenere l’assistenza al livello minimo e goderti il paesaggio. 1 Il vantaggio vero lo scopri al ritorno.
In pianura risparmia. Tenere l’assistenza bassa lungo il canale ti fa consumare pochissima carica su decine di chilometri di piano. È il momento di accumulare autonomia da tenere in riserva.
La salita sta tutta nel raccordo. L’unico strappo impegnativo è la risalita verso Cortona lungo il Sentiero dei Principi Etruschi, quella salita finale che le guide segnalano come dura. 3 Qui l’e-bike cambia la giornata, perché arrivi in cima senza aver bruciato le gambe. Per questo conviene pedalare leggeri in piano e conservare carica per l’ultimo tratto in salita.
Se vuoi capire meglio come questo tipo di mezzo cambia il modo di girare tra le colline, dai un’occhiata al cicloturismo sulle colline di Cortona. Per partire attrezzato puoi organizzare il noleggio delle e-bike direttamente in struttura, così eviti di trasportare la tua da casa.
Il rientro in treno da Arezzo, tra solo andata e andata e ritorno
Resta da capire come torni. Il percorso è in linea, quindi con il treno lo completi senza rifare la strada al contrario. 1 La linea Arezzo–Chiusi che serve la valle rende il rientro semplice e il tragitto ferroviario tra i due estremi dura circa un’ora. 3
| Opzione | Come funziona | Quando sceglierla |
|---|---|---|
| A. Solo andata + treno | Pedali fino ad Arezzo, poi treno regionale sulla linea che serve la valle | Se vuoi coprire tutta la tratta e non ripetere il percorso 1 |
| B. Andata e ritorno parziale | Vai fino a un punto intermedio della piana e torni in sella | Se preferisci una gita più corta e senza vincoli di orario |
Verifica sempre sul sito del vettore regionale le regole e la disponibilità del trasporto bici a bordo, perché cambiano per fascia oraria e tipo di treno. Sul fronte della sicurezza conviene partire con la traccia già caricata, dato che sono disponibili per il download le mappe GPX del percorso.
Consigli pratici su caldo, acqua, fondo e stagioni
Il canale corre allo scoperto e l’ombra è poca, quindi qualche accortezza fa la differenza tra una bella pedalata e una giornata faticosa.
- Parti presto. Nei mesi caldi le prime ore del mattino sono le più fresche e la luce sulla valle è la migliore per le foto.
- Acqua a bordo. Riempi le borracce prima di partire e sfrutta le soste nei centri interessati dal percorso per rifornirti. 5
- Occhio al meteo. Dopo giorni di pioggia conviene informarsi prima sulle condizioni del tracciato ed eventualmente spostare l’uscita.
- Gomme adatte. Per questo itinerario la bici consigliata è la gravel, quindi meglio orientarsi su pneumatici di quel tipo che su coperture stradali sottili. 3
- Stagioni migliori. Primavera e inizio autunno hanno temperature miti e valle verde, l’estate resta praticabile solo con partenza all’alba.
Con queste poche regole il Sentiero della Bonifica diventa una delle gite in bici più rilassanti che puoi fare da Cortona, una pedalata in piano lungo l’acqua dove l’unica cosa che ti chiede impegno è decidere fin dove arrivare.
Approfondimenti
Fonti
Footnotes
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Presentazione del Sentiero. sentierodellabonifica.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7 ↩8 ↩9 ↩10
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Sentiero della Bonifica - Canale Maestro della Chiana. sentierodellabonifica.it ↩ ↩2 ↩3
-
Da Arezzo a Chiusi lungo il Sentiero della Bonifica. visittuscany.com ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7 ↩8 ↩9
-
Sentiero della Bonifica. bicitalia.org ↩ ↩2 ↩3 ↩4
-
Sentiero della Bonifica. discoverarezzo.com ↩ ↩2 ↩3 ↩4
-
Sentiero della Bonifica - Canale Maestro della Chiana. sentierodellabonifica.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4