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Panoramic view of Cortona hill town and its stone walls above the olive groves of the Valdichiana

Guida

Il Cammino di San Francesco da Cortona

Di Hotel Villa Santa Margherita

Chi arriva a Cortona a piedi lo capisce dall’ultima salita, quando le mura medievali compaiono sopra gli ulivi e le gambe sentono i 494 metri di quota che separano la città dal fondo della Valdichiana. Cortona è l’ultima tappa toscana del cammino di San Francesco prima che il percorso scavalli il confine e punti verso l’Umbria e Assisi. Qui il pellegrinaggio prende corpo, perché il primo convento voluto dal Poverello, l’Eremo Le Celle, sorge a pochi minuti dal centro, in un’insenatura del monte Sant’Egidio.

Questa pagina è scritta dal punto di vista del comune di arrivo, per chi vuole sapere dove finisce davvero la tappa, cosa lega Francesco a questa città e come si riparte verso il Trasimeno. I cammini storici intorno a Cortona sono molti; qui restiamo sulla Via di Francesco.

Un solo itinerario, tre nomi diversi

Un solo itinerario, tre nomi diversi
vista da Cortona sulla Valdichiana

Se cerchi informazioni, finisci per incrociare tre denominazioni, e sembrano tre percorsi diversi. Sono lo stesso cammino.

  • Via di Francesco, il nome storico dell’itinerario che collega La Verna e Assisi, ripreso dai portali dei cammini italiani.
  • Via di Francesco in Toscana, la denominazione regionale del percorso, il cui tratto da Anghiari a Cortona misura 69,90 km suddivisi in 3 tappe di difficoltà escursionistica. 1
  • Cammino di Francesco, la denominazione del percorso nazionale promosso dal Ministero del Turismo e pubblicato su italia.it, che attraversa sei regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, Emilia-Romagna e Toscana). In questa cornice Cortona è la tappa 2.C, Pieve di Rigutino – Cortona, valorizzata all’interno delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo. 2 3

Tieni a mente questa equivalenza e leggerai qualsiasi guida senza confonderti. Chi digita “cammino di san francesco cortona” e chi cerca “via di francesco toscana” sta guardando lo stesso sentiero da due porte diverse.

Perché Francesco arrivò a Cortona

L'Eremo Le Celle incastonato nell'insenatura rocciosa del monte Sant'Egidio vicino a Cortona, tra cipressi e vegetazione
L’Eremo Le Celle incastonato nell’insenatura rocciosa del monte Sant’Egidio vicino a Cortona, tra cipressi e vegetazione · Foto: Niels Elgaard Larsen (CC BY-SA 3.0) / Wikimedia Commons

Tutto nasce da un incontro del 1211. Francesco venne a predicare presso Cortona e, come faceva spesso, chiese un luogo appartato dove ritirarsi in preghiera. Un giovane nobile della città, Guido Vagnottelli, gli offrì un’insenatura aspra e disabitata sul monte Sant’Egidio, dove scorreva l’acqua e la roccia si apriva in una fenditura. Da quel gesto nacque l’Eremo Le Celle, uno dei primi insediamenti francescani scelti e voluti direttamente da Francesco. 4 5

Il legame si rafforzò negli anni. Nel 1215 Francesco tornò a Le Celle per la Pasqua, dopo aver trascorso la quaresima in solitudine sull’Isola Maggiore del Trasimeno. L’ultima sosta cortonese fu nel 1226, l’anno della sua morte, avvenuta il 3 ottobre. La tradizione racconta che a Le Celle, al tramonto della sua vita, abbia forse dettato il suo testamento. 4 3

Dopo la morte del Santo entra in scena un cortonese di peso. Frate Elia, nato ad Assisi nel 1178 e morto a Cortona nel 1253, ministro generale dell’Ordine dei Minori, ricordava il luogo dove Francesco amava fermarsi in silenzio. Da abile costruttore, nel 1235 diede avvio alla prima porzione del santuario e alzò in muratura la Cella e l’Oratorio di San Francesco e, al di sopra, un piccolo refettorio con cinque cellette grandi quanto la cella del Santo. 4

C’è poi un terzo filo francescano che appartiene solo a Cortona. Margherita da Cortona (Laviano 1247 – Cortona 1297) ricevette le prime visioni e i colloqui con il Crocifisso nella chiesa di San Francesco in città, e divenne terziaria francescana. La Basilica di Santa Margherita, costruita nel XIV secolo sul monte Egidio accanto all’antica chiesa di San Basilio dove la santa visse e morì, domina Cortona con una vista aperta sulla Valdichiana. 5

La tappa che arriva a Cortona

Il tratto toscano che porta i pellegrini fin qui parte da Anghiari e attraversa alcuni dei luoghi più belli della Valdichiana Aretina. Il percorso passa da Arezzo, dove la Basilica di San Francesco custodisce il ciclo di affreschi di Piero della Francesca con la Leggenda della Vera Croce, poi scende verso Castiglion Fiorentino, borgo dominato dal Cassero e cinto da mura medievali quasi intatte, e sfiora il maestoso Castello di Montecchio Vesponi. 1

Sul finire del cammino si incontra la Pieve di Sassaia, dedicata ai Santi Quirico e Giulitta, un edificio dell’XI secolo che oggi ospita un ostello per pellegrini. Da qui l’ultima frazione conduce all’Eremo Le Celle e poi in città. Questi i numeri essenziali del tratto, utili per capire l’impegno prima di partire:

  • Il percorso va da Anghiari a Cortona 1
  • Si divide in 3 tappe 1
  • Misura 69,90 km in totale 1
  • La difficoltà è escursionistica su tutte le tappe 1
  • Si arriva a Cortona a 494 m sul livello del mare 6

La tappa lambisce le pendici del monte Sant’Egidio senza salirne la vetta, che resta il regno della Croce di Sant’Egidio e dei sentieri di crinale. Il fondo alterna strade bianche e tratti di asfalto, e nelle ore centrali dell’estate l’ultima salita verso le mura si fa sentire. Per camminarla senza il caldo torrido contano molto periodi e sicurezza. In generale primavera e inizio autunno restano le finestre più clementi.

I luoghi francescani da vedere una volta in città

L’arrivo completa il cammino. Cortona custodisce i segni del passaggio di Francesco in pochi passi dentro le mura, e vale la pena dedicarci mezza giornata prima di ripartire.

La chiesa di San Francesco, fondata da Frate Elia nel 1245, è il cuore urbano di questa storia, il luogo dove Margherita ebbe le sue prime visioni. La Basilica di Santa Margherita, in cima al monte Egidio, ripaga la salita con una vista molto ampia sulla pianura della Valdichiana, chiusa all’orizzonte dai monti di Siena, dall’Amiata, dal Cetona e dallo specchio del lago Trasimeno. 5

E poi c’è l’Eremo Le Celle, immerso nel silenzio del bosco alle porte della città, dove si conserva ancora la cella in cui il Santo soggiornò. Qui conta ciò che vi accadde, e Le Celle merita una visita lenta; dal centro sale all’eremo uno dei percorsi a piedi verso l’Eremo Le Celle.

Ripartire verso il Trasimeno e Assisi

Chi vuole proseguire da Cortona in direzione Assisi trova la via già segnata dai pellegrini di secoli fa, che scende verso l’Umbria.

La meta finale è più vicina di quanto sembri. Assisi, con la Basilica di San Francesco riconosciuta patrimonio UNESCO, dista circa 56 km da Cortona in linea d’aria. 7 Cortona è un crocevia di cammini. Da qui si dirama anche la Via Lauretana e vi transita la Via Romea Germanica.

Se preferisci un assaggio invece dell’intero itinerario, l’ultima frazione toscana funziona benissimo come cammino di una giornata dal senso preciso, con l’arrivo tra le mura e la sosta a Le Celle. Dormire in silenzio la sera prima di ripartire cambia il ritmo della camminata, e l’Hotel Villa Santa Margherita, a pochi passi dal centro storico e vicino alla salita verso la basilica, mette a disposizione la quiete e il parcheggio interno che servono a chi cammina con lo zaino.

Quanto è lunga la tappa che arriva a Cortona?

Il tratto toscano da Anghiari a Cortona misura 69,90 km ed è diviso in 3 tappe di difficoltà escursionistica. L’ultima frazione porta i pellegrini in città passando per Castiglion Fiorentino, il Castello di Montecchio Vesponi e l’Eremo Le Celle. 1

Si può fare solo un pezzo del cammino?

Sì. Molti camminatori occasionali scelgono l’ultima frazione toscana come esperienza di una o due giornate, con arrivo a Cortona e sosta a Le Celle, senza affrontare l’intero itinerario da La Verna. È la formula ideale per chi viaggia in coppia o in famiglia e vuole una giornata di cammino dal significato spirituale, seguita da una base tranquilla dove fermarsi.

Cosa lega davvero San Francesco a Cortona?

Nel 1211 Francesco predicò presso Cortona e ottenne da Guido Vagnottelli il luogo dove sorse l’Eremo Le Celle, uno dei primi conventi da lui voluti. Vi tornò più volte, fino all’ultima sosta nel 1226, anno della sua morte. Il legame prosegue con Frate Elia, cortonese d’adozione che ne costruì il santuario, e con Santa Margherita, terziaria francescana. 4 5

Come si prosegue da Cortona verso Assisi?

Da Cortona si prosegue verso l’Umbria fino ad Assisi, la città di San Francesco, distante circa 56 km. 7

Dove trovo le mappe e le tracce del percorso?

Le indicazioni ufficiali della tappa 2.C sono pubblicate sul portale italia.it del Ministero del Turismo. 3 Sul territorio ci sono anche le mappe dei sentieri disponibili in hotel.

Fonti

Footnotes

  1. Da Anghiari a Cortona. laviadifrancescointoscana.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5 ↩6 ↩7

  2. Cammino di Francesco: guida completa e itinerari - Italia.it. italia.it ↩

  3. Qui la tappa del Cammino di Francesco. L’iniziativa del Ministero del Turismo. comune.cortona.ar.it ↩ ↩2 ↩3

  4. La Storia. lecelledicortona.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4

  5. Cortona Francescana. cortonaeventi.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4

  6. Cortona — dati (Wikidata). wikidata.org ↩

  7. Patrimoni UNESCO vicino a Cortona. whc.unesco.org ↩ ↩2

Domande frequenti

Perché il Cammino di San Francesco viene chiamato con tre nomi diversi?
Via di Francesco, Via di Francesco in Toscana e Cammino di Francesco indicano lo stesso itinerario. Cambiano solo l'ente che lo promuove: i portali dei cammini, l'Atlante toscano e il Ministero del Turismo su italia.it.
Quanto è lungo il tratto toscano del Cammino di San Francesco fino a Cortona?
Secondo l'Atlante dei cammini toscani, la Via di Francesco in Toscana da Anghiari a Cortona misura 69,90 km, suddivisi in 3 tappe di difficoltà escursionistica.
Cos'è l'Eremo Le Celle e perché è legato a Francesco?
È uno dei primi insediamenti francescani, scelto direttamente da Francesco nel 1211 in un'insenatura del monte Sant'Egidio. Il giovane nobile Guido Vagnottelli gli offrì il luogo appartato dove ritirarsi in preghiera.
Cortona è l'ultima tappa toscana del Cammino di San Francesco?
Sì. Cortona è l'ultima città toscana prima che il percorso scavalli il confine e punti verso l'Umbria e Assisi. Da qui il pellegrino riparte in direzione del Lago Trasimeno.
Che ruolo ha avuto Frate Elia a Le Celle?
Frate Elia, ministro generale dell'Ordine dei Minori morto a Cortona nel 1253, nel 1235 avviò la costruzione del santuario, alzando in muratura la Cella e l'Oratorio di San Francesco con un piccolo refettorio e cinque cellette.
Dove si arriva ripartendo da Cortona lungo il cammino?
Da Cortona il percorso prosegue verso il Lago Trasimeno e l'Isola Maggiore, dove Francesco trascorse la quaresima in solitudine nel 1215, per poi puntare verso Assisi.