
Guida
Il Teatro Signorelli sul grande schermo
Sotto la loggia a sette arcate che si affaccia su Piazza Signorelli, il Teatro Signorelli di Cortona accompagna da oltre un secolo e mezzo la vita culturale della città. Se stai seguendo le tracce della Cortona di Under the Tuscan Sun, questa facciata neoclassica è una delle prime tappe che riconoscerai al primo sguardo, prima ancora di ricordarti perché ti sembra familiare.
Un teatro dell’Ottocento nel cuore di Cortona

Prima che si alzasse il sipario, in questo punto del centro storico si pregava. Fino al 1780 sorgeva qui la chiesa di Sant’Andrea, e nel 1855 venne abbattuta anche la Loggia del Grano per fare spazio al nuovo edificio.1 Carlo Gatteschi firmò il progetto nel 1854, in perfetto stile neoclassico, e il teatro aprì al pubblico nel 1858.21 La loggia esterna conta sette arcate; all’interno, due file di otto pilastri reggono le volte lunettate, mentre quattro ordini di palchi circondano la platea, per un totale di 480 posti.21 Fu l’intervento più esteso realizzato nel centro antico di Cortona nella seconda metà dell’Ottocento, e ancora oggi la struttura appartiene all’Accademia degli Arditi.32 Il rapporto della città con il teatro viene da lontano: già nel 1646 era nato il teatro del Biscione, all’italiana e con tre ordini di palchi, dentro quello che oggi è Palazzo Casali.1
In breve. Progettato da Carlo Gatteschi nel 1854 e aperto nel 1858, il Teatro Signorelli si trova in Piazza Signorelli, dove prima sorgeva la chiesa di Sant’Andrea. È di proprietà dell’Accademia degli Arditi e conta 480 posti tra platea e palchi.21
Da teatro a cinema, la sala dove Cortona va a vedere i film

La vocazione cinematografica del Signorelli ha radici lontane, e da molti anni la sala ospita insieme cinema, caffè e sala convegni.2 È un luogo dove i cortonesi vanno davvero a vedere un film, con le sue poltrone e la sua atmosfera quotidiana. La programmazione cambia di continuo, quindi conviene guardare il cartellone ufficiale prima di presentarsi, perché al momento il calendario delle proiezioni non riporta appuntamenti fissi.4
Frances Mayes e Cortona
La scrittrice che ha legato il proprio nome a Cortona resta il filo conduttore di questo racconto, e il legame di Frances Mayes con Cortona attraversa la casa, le piazze e i palcoscenici della città, di cui il Signorelli è una delle scene più eleganti.
Come vivere il Teatro Signorelli oggi, da viaggiatore lento
Piazza Signorelli è uno di quei posti dove vale la pena rallentare. Qualche idea per goderti il teatro anche senza biglietto:
- fermati sotto la loggia a sette arcate e osserva con calma la facciata neoclassica dalla piazza;
- guarda il cartellone ufficiale del teatro per uno spettacolo serale o una proiezione, così vivi la sala come la vivono i cortonesi;
- prosegui a piedi verso le altre location del film nel centro storico e verso la chiesa del matrimonio nel film, che si raggiungono in pochi minuti;
- torna sulla piazza nel tardo pomeriggio, quando la luce radente accende la pietra della facciata e regala le fotografie migliori.
Dormire a due passi dal teatro
Dopo un film serale al Signorelli, il modo più bello di chiudere la giornata è tornare a piedi verso una stanza tranquilla, con l’auto che resta ferma fino al mattino. L’Hotel Villa Santa Margherita si trova a pochi passi dal centro storico di Cortona, e la sera il centro resta comodo da raggiungere con una breve passeggiata.
Fonti
Footnotes
-
Il Signorelli di Cortona. orchestradellatoscana.it ↩ ↩2 ↩3 ↩4 ↩5
-
Il teatro Signorelli di Cortona. flore.unifi.it ↩
-
Cinema - Teatro Signorelli Cortona. teatrosignorelli.it ↩